Archivi mensili: marzo 2014

FICO MA ECO: il nuovo modo di vedere le cose che ci circondano.

Eco-design, green project, sustainable design, green economy sono i termini che stanno spopolando in Europa, Italia, e non solo! Gli equivalenti dei nostri recupero e  riuso stanno diventando non solo una categoria ma proprio uno stile di vita. Arredare, progettare ma anche cucinare rispettando il tempo, le stagioni e tutti gli equilibri della natura sta diventando una sana tendenza. Uno stile facile da riprodurre, contemporaneo ma soprattutto innovativo e in continua evoluzione  che ben rappresenta un modo di vivere il mondo senza tanti sensi di colpa. E chi lo dice che un oggetto di recupero non puo' essere attraente? Questa è la vocazione ecologica che sta investendo tanti nuovi locali tra cui un  particolare               wine  bar - ristorante ricavato in un suggestivo palazzo antico nel cuore storico di Brescia. Si tratta di un locale in continuo rinnovo: ogni oggetto presente è un oggetto di recupero, dal tavolo ottenuto da una lavagna a quello creato da un vecchio portoncino. In più da Oh!FicomaEco,  " tutto è in vendita tranne le persone" perchè se mentre assapori il tuo bio aperitivo ti piace la sedia su cui sei seduto, puoi comprarla! Ogni oggetto ha la sua etichetta con il prezzo di vendita, in modo da rendere il posto sempre diverso a chi anche  per semplice curiosità  deciderà di ritornare. Fico no?  


STOP AL DURC: la regolarità contributiva sarà gestita solo online

Il governo Renzi, al interno del Jobs Act , stabilisce che i controlli sulla regolarità contributive verranno effettuati online, secondo modalità individuate dal Ministero del Lavoro. L'intervento mira a superare l'attuale sistema che obbliga le imprese a ripetuti adempimenti burocratici. Lo snellimento della procedura avverrà grazie al fatto che le verifiche saranno effettuate con un'unica interrogazione negli archivi dell'INPS, dell'INAIL e delle casse edili che devono lavorare di concerto per l'integrazione e il riconoscimento reciproco, indicando semplicemente il codice fiscale del soggetto da verificare. Il DURC viene così dematerializzato: l’appaltante, o chi  effettua il controllo, dovrà rivolgersi in via telematica agli enti in possesso delle informazioni in grado di attestare la regolarità dell’impresa (INAIL INPS e Casse Edili). L’esito dell’interrogazione sostituisce il DURC e resta valida per 120 giorni. La nuova norma, contenuta nel Decreto approvato in CdM il 12 marzo, affinché diventi operativa sarà necessario un apposito decreto ministeriale attuativo entro 60 giorni. Si tratta di un cambiamento importante per le imprese che non saranno più tenute ad alcun adempimento e il DURC non sarà più un documento bensì un’interrogazione informatizzata con validità di 4 mesi più 2 mesi per i pagamenti scaduti.


Consultazione gratuita online dei dati catastali del proprio immobile dal 31 marzo 2014

La consultazione telematica delle banche dati ipotecaria e catastale dei propri immobili, dal 31 marzo 2014 sarà gratuita. La novità è stata annunciata provvedimento  prot. 31224 del 4 marzo 2014 dall’Agenzia delle Entrate, che attua le disposizioni del DL 16/2012 sulle semplificazioni fiscali. I titolari, anche in parte, del diritto di proprietà o di altri diritti reali di godimento, registrati ai sistemi Fisconline o Entratel, potranno consultare on line, gratuitamente e senza versare tributi, le banche dati ipotecaria e catastali dei propri immobili. Sarà possibile inoltre richiedere la consultazione dei dati presso gli sportelli decentrati, l'accesso sarà gratuito e in esenzione da tributi. E’ sufficiente che il richiedente esibisca, al fine dell'esenzione, un documento di identità o di riconoscimento in corso di validità. L’accesso ai dati presso gli sportelli decentrati del Catasto può essere richiesta anche dai soggetti diversi dalle persone fisiche, presentando la domanda dal rappresentate legare della figura giuridica e con relativo documento di riconoscimento.


Architettura a volume zero: un modo diverso di progettare.

L’architettura a volume zero restituisce alla città una nuova identità di spazio, partendo dai vuoti e non dal costruito, creando una visione di paesaggio diversa e contemporanea a servizio di chi lo vive. E’ una progettazione che interviene in modo sensibile sul territorio, senza edificare. La superficie diventa lo strumento primario del progetto, intervenendo con azioni che trasformano lo scenario in opera d'arte collettiva, attrezzandolo in modo che possa offrire una valida risposta alle esigenze fisiche e intellettuali delle persone che vivono in un determinato luogo. Negli ultimi decenni sono stati molti i progettisti che hanno effettuato interventi di architettura a volume zero in tutto mondo. Citiamo tre esempi diversi tra loro per tipologia, la di riqualificazione di un area di passaggio in uno spazio contemplativo, un intervento memorativo di un territorio e il riciclo di un area dismessa. - La corte di ingresso dell’università di Architettura IUAV di Venezia, su un progetto di Carlo Scarpa con la direzione dei lavori di Sergio Los, viene trasformata da luogo di passaggio in uno spazio contemplativo. La corte è divisa in due da un percorso pedonale e ai suoi lati  vengono ribaltate a terra due scenografie. - La città di Ghibellina viene distrutta da un terremoto, questa viene evocata con l’intervento di Alberto Burri chiamato il Grande Cretto. Un enorme gettata di cemento bianco che copre come un telo la città realizzando superfici istoriate da solchi celebrando quelle che erano un tempo le vie di Ghibellina. - La vecchia ferrovia sopraelevata di New York grazie al progetto di Diller, Scofidio + Renfro è diventata un parco lineare “Highline”, una passerella pedonale e zone verdi, che unisce il rinnovo urbano con la conservazione del patrimonio storico.


Stonemotion ©2013 | Via Papa Giovanni XXIII, 37 Apricena, 71011 (FG) - Tel: +39 0882.644982 | Powered by Damping Studio Service